AZiONI DI CONTRASTO AL BULLISMO E AL CYBERBULLISMO
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Sempre di più si assiste ad episodi di bullismo nelle scuole, nelle strade, ovunque. Ad episodi di intimidazione e violenza fisica tra adolescenti se ne sono aggiunti altri che si manifestano in maniera più silenziosa ma sicuramente non meno preoccupante e forse anche più subdola: attraverso la rete, tramite i social network e cellulari. Lunedì 13 aprile 2015 sono state presentate dal Ministro Giannini le nuove “Linee di orientamento per azioni di prevenzione e di contrasto al bullismo e cyberbullismo”. Il documento – realizzato da un gruppo di esperti del Miur– è stato presentato nella Sala Zuccari del Senato della Repubblica dal Ministro Stefania Giannini ed è stato inviato a tutte le scuole italiane. Le linee di orientamento “Non sono una pillola che cura nell’immediato, né una bacchetta magica – ha sostenuto il Ministro Stefania Giannini – ma uno strumento con risorse, due milioni di euro, che permetterà di fare passi avanti”. Alla stesura del testo hanno collaborato circa 30 Enti e Associazioni aderenti all’Advistory Board dell’iniziativa Safer Internet Centre, coordinata dal MIUR (www.generazioniconnesse.it). Gli atti di bullismo e di cyberbullismo si configurano sempre più come l’espressione della scarsa tolleranza e della non accettazione verso chi è diverso da noi per religione, per caratteristiche psico- fisiche, per genere, per identità di genere, per orientamento sessuale e per particolari realtà familiari: vittime del bullismo sono sempre più spesso, infatti, adolescenti su cui gravano stereotipi che scaturiscono da pregiudizi discriminatori. È nella disinformazione e nel pregiudizio che si annidano fenomeni di devianza giovanile che possono scaturire in violenza generica o in più strutturate azioni di bullismo. Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete del fenomeno del bullismo: la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case e nella vita delle vittime, di materializzarsi in ogni momento, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite diversi device, o pubblicati sui siti web tramite Internet. Rispetto al bullismo, che vede come attori soggetti con atteggiamenti aggressivi e prevaricatori, il cyberbullismo può coinvolgere chiunque poiché i meccanismi di disinibizione online sono più frequenti e diffusi. Nel momento in cui ci si affaccia al mondo di Internet, non si sta semplicemente acquisendo un via d’accesso a nuove forme di informazioni e relazioni: il flusso è, infatti bidirezionale. Ci si espone, quindi, a una pratica di scambio non banale, che necessariamente comporta dei rischi. La nostra scuola è fortemente impegnata nell’educare ragazze e ragazzi al rispetto reciproco, all’accettazione delle diversità, alla convivenza civile e all’uso corretto di strumenti tecnologici ed informatici. Ma tutto ciò non basta; è fondamentale la collaborazione con le famiglie, la condivisione di un percorso formativo che porti i nostri alunni, i vostri figli, a diventare cittadini attivi e consapevoli. A riguardo, si riportano nella guida allegata alcune raccomandazioni e suggerimenti utili per contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Crotone, 20/05/2015 Referente alla legalità – Prof.ssa Rosa Cortese – IIS “M. Ciliberto” – settore economico |

