COMMEMORAZIONE GIORNATA DELLA MEMORIA – 27/01/2018 I.T.T.L.”MARIO CILIBERTO” –
PER NON DIMENTICARE…
“Chi non sa ricordare il passato è condannato a ripeterlo”.
George Santayana.
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”.
Primo Levi “Se questo è un uomo”
“Coltivare la memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta a ricordare che ognuno di noi ha una coscienza e la puo’ usare.”
Liliana Segre, sopravvissuta ad Auschwitz, neosenatrice della Repubblica.
Simonetta Fiori-giornalista di Repubblica, rivolgendosi a Zdenka Fantlova,artista ceca scampata allo sterminio: “Oggi quali sono i suoi sentimenti in un’Europa attraversata da pulsioni noenaziste e razziste?”
Zdenka Fantlova:”La gente mi chiede spesso se l’Olocausto sia ripetibile.Io rispondo si.Perche’ non è stata una catasfrofenaturale,ma il prodotto dell’umanita’.E gli uomini purtroppo non cambiano. Finche’ non impareranno cos’è la tolleranza,cisara’ il pericolo di una tragedia anche peggiore”.
Giorno 27 gennaio 2018,nei locali dell’I.T.T.L. “Mario Ciliberto” di via Siris ,sono stati commemorati la “Giornata della Memoria” e l’ottantesimo anno dall’emanazione delle leggi razziali,da parte del regime fascista,capitolo buio, macchia indelebile della nostra storia,come le ha definite il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Le classi partecipanti, IV°sez.A, IV°sez.B e V°sez.C, dopo le attività introduttive alle tematiche relative al richiamo sui rischi di derive razziste e neonaziste e all’ importanza dello studio della storia, presentate dalle Proff.sse Rosa Poerio e Giuseppina Conci, hanno intensamente preso parte al dibattito, dimostrandosi profondamente coinvolte.
Le disposizioni sulle leggi razziali e sui contenuti del “Manifesto della Razza” sono state illustrate da Luca Caputo (IV° sez.A).
Valeria Amoruso (IV°sez.A) ha sottolineato le storture contenute nel concetto di “razza” ed ha letto pagine scelte dal Diario di Anna Frank e Peter Ginz.
Dario Vega(IV° sez.A) ha,invece, posto in rilievo le tesi alternative a quelle fasciste,specificando il contenuto degli artt.2 e 3 della Costituzione Repubblicana , mentre la Dichiarazione universale dei Diritti dell’ Uomo , grande prova storica di tutti i tempi , ha caratterizzato la riflessione di Antonio Torromino,(IV°sez.B) .
L’ideale della non violenza,secondo la lettura di Gandhi,è stato illustrato da Davide Carvelli (IV°sez.B).
La cerimonia si è conclusa con il ricordo curato da Antonio Tallarico (V°sez.C) , sulla vita e sull’’impegno contro tutte le discriminazioni descritte da Elie Wiesel nel romanzo “ La Notte “, con la comunicazione ai posteri dei massacri ed orrori della Shoah .
La visione di toccanti video e foto,curati da Vincenzo Marino(V°sez.C),in occasione di una visita al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau insieme ai rappresentanti della Consulta studentesca , ha testimoniato l’ orrore immane di un progetto criminoso . La studentessa Laura Rotundo della classe IV A , a testimonianza della Giornata , ha voluto offrire un suo personale contributo. Il 27 Gennaio si ricorda lo sterminio degli ebrei, le loro sofferenze , le loro indicibili paure . Celebriamo il giorno della memoria perché è nostro diritto e dovere ricordare uomini , donne e bambini che sono stati torturati e portati alla morte senza colpe. Questa dolorosa pagina la dedichiamo, al ricordo di una tragedia che sembra tanto lontano da noi, ma che in realtà risale a quasi un secolo fa. Il 27 Gennaio 1945 , le truppe sovietiche sfondarono i cancelli di Auschwitz per dare libertà alle poche persone rimaste vive ; un anniversario per ricordare la liberazione dallo sterminio nazista. La commemorazione di oggi presso la nostra Scuola ha inteso lanciare un messaggio a noi ragazzi contro ogni forma di pericolosa indifferenza sollecitandoci a mantenere vivo il ricordo e alla conoscenza di testimonianze di chi ha assistito impotente alla morte di tanti innocenti ,nella convinzione che la corale riflessione sulla tolleranza ,sulla pacifica convivenza fondata sul rispetto reciproco, possano diventare uno strumento di giustizia e di documentazione delle atrocità naziste . Una rinascita ,dunque , spinti dall’esigenza insopprimibile di ricordare, per non permettere a noi, che siamo presente e futuro, di dimenticare il passato e non farlo diventare presente!.




