Navigazione veloce

CONVEGNO SUL CYBERBULLISMO

Lunedì 30 novembre, gli alunni delle classi 1°A, 1°B e 4°B dell’ITC A. Lucifero accompagnate dalle docenti Corigliano, Guido e Ripolo, si sono recati presso il Teatro Apollo di Crotone, per poter assistere alla suggestiva rappresentazione teatrale “Like-storia di vita online” sul delicato tema del bullismo e cyber-bullismo che va ad integrarsi con la campagna educativa “Una vita da social” e alla sua 3°edizione, coinvolgendo oltre 500 studenti delle scuole superiori.

Ancora una volta, la Polizia di stato scende in campo, insieme a Baci Perugina, con il solo grande obiettivo di rendere la rete sempre più sicura, per evitare i gravi episodi di cronaca culminati con il suicidio di alcuni adolescenti e il dilagante fenomeno del cyber-bullismo e tutte le varie forme di discriminazione connesso all’uso distorto della rete, promuovendolo anche nelle scuole e favorendo il valore del rispetto verso realtà socio-culturali diverse, l’autostima e la conoscenza reciproca tra gli adolescenti.

Ad introdurre l’iniziativa il Prefetto di Crotone , che ha lasciato poi la parola a Luca Pagliari, grande giornalista, regista ed ex direttore di radio Dimensione Suono il quale ha saputo far cogliere ai giovani l’orrore che il bullismo ha nello spezzare i sogni più belli che un ragazzo possiede , con un potere fatto di degrado, umiliazione e omertà. Grande iniziativa, questa!

Ma si sa, dietro ogni grande impresa di successo c’è sempre qualcuno , in questo caso, una persona che ha preso una decisione coraggiosa. E questo coraggio lo possiede una delle poche madri che ha avuto la fortuna di arrivare alla sublimazione di un dolore senza fine:Teresa Manes, che ci ha raccontato nell’intervista fatta da Pagliari, la tragica storia di Andrea, suo figlio. Andrea fino a tre anni fa era un ragazzino di 14 anni come tanti. Viveva a Roma, con il padre Tiziano e il fratello Daniele. Frequentava il liceo scientifico Cavour. Adorava leggere, era curioso di sapere, di scoprire il mondo e tutto ciò che lo circondava. Amava passeggiare nei giardini di San Paolo, dove era cresciuto, ed amava sua mamma. Con lei aveva un bellissimo rapporto, anche se erano lontani per la separazione con il padre. Andrea, aveva negli occhi tanta voglia di vivere, fino a quando quegli occhi li ha chiusi per sempre il 20 novembre del 2012, quando si è tolto la vita impiccandosi nelle rampe delle scale di casa sua, perchè l’ignoranza o l’inconsapevolezza di qualcuno che si era creduto forte aveva devastato con diffamazioni l’animo fragile di Andrea. :”Quella giornata morì così…” scrive Teresa nel libro.

Ed è questo quello che succede quando uno scherzo o una presa in giro diventa un accanimento costante e prolungato, così da condizionare la vita quotidiana di un ragazzo, tramite violenza fisica e verbale, che a volte ha effetti più gravosi, perchè il dolore fisico passa ma la sofferenza emotiva mette radici profonde nel tuo cuore e nella tua mente e può non scomparire mai, così come con Andrea. Perchè le parole pesano il doppio e possono essere essere rose, fiori, coltelli , o peggio ancora cappi… La sua autostima è stata distrutta e così anche la sua vita.

Teresa oggi combatte affinchè questa campagna possa rafforzare la tutela dei giovani, contro il cyber-bullismo, le diffamazioni online, l’ingiuria e le minacce con i furti d’identità, come il profilo falso creato con una foto in cui Andrea indossa dei pantaloni rosa, ad una festa in maschera, e accusato di essere diverso e quindi colpevole. Lui ha finito per colpevolizzarsi, e ha deciso che per lui sarebbe stato meglio essere vittima di una morte atroce, che vivere una vita nell’atrocità. Il dolore per Teresa è divenuta una forza che lei usa quotidianamente affinchè orrori del genere non si ripetano più e i ragazzi abbiano il coraggio di denunciare, grazie anche all’aiuto di Vincenzo Cimino, Dirigente del compartimento di Polizia della comunicazione per la Calabria, Luigi Batte Questore della Provincia di Crotone, così che possano trasmettere ai giovani fiducia nelle istituzioni. Dà il suo appoggio a Teresa, oggi presidente dell’ A.I.PRE.B., anche la senatrice Elena Ferrara, prima firmatrice del DDL , prevenzione del bullismo e del Cyber-bullismo oggi al vaglio della camera, che sta contribuendo alla nascita di una legge che regola questo fenomeno , al fine di promuovere un cambiamento e, con il racconto della sua storia, riportare Andrea là dove dovrebbe stare… tra i banchi di scuola.

 Francesca Passalacqua    –     4°B I.T.C. “A.Lucifero”

20151130_094400

20151130_111154

20151130_112340

20151130_113258

20151130_122308

Print Friendly, PDF & Email
  • Condividi questo post su Facebook

Non è possibile inserire commenti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi