Giornata della Legalità : “ Ricordo, dunque esisto “ – le esperienze dei ragazzi del Nautico “Ciliberto”
“ Ricordo, dunque esisto “
Giornata memorabile quella di oggi vissuta all’ insegna del ricordo per le vittime della strage di Capaci avvenuta esattamente 24 anni fa . I nomi di Giovanni Falcone , di Francesca Morvillo e degli agenti della scorta rimbombano nella nostra mente . Come non ricordare le impietose immagini descritte grazie al racconto dei sopravvissuti , che le TV nazionali e locali diffondevano in quegli anni , lo sconcerto e la forte commozione derivati da un gesto folle e inumano posto in essere da esseri abbietti e vili .A distanza di tanti anni le nostre emozioni per la percezione di quei terribili istanti , non sono sopite ma vengono alla ribalta quando ci rendiamo conto che lo Stato italiano ,la giustizia intera , hanno subito una grave e irrimediabile perdita . La nostra memoria però è in grado di ricordare e così facendo , vuole infliggere una sofferenza lenta e ossessiva a Cosa Nostra . E con tale animo i giovani di tutt’ Italia , oggi 23 Maggio , in occasione dell’anniversario della strage , hanno reso omaggio a tutte le vittime delle mafie. La manifestazione ha avuto luogo presso l’ Aula Magna dell’I.T.C.N. “ M. Ciliberto –A. Lucifero”di Crotone con proseguo nel pomeriggio a Cutro presso la sala polivalente “Falcone e Borsellino “. L’ orchestra giovanile del Liceo Musicale” G.V. Gravina” ha introdotto la manifestazione , mentre gli alunni di diverse scuole della città si sono cimentati nei ruoli di artisti , giornalisti e attori .La mafia è protetta dal silenzio ma deve essere strappata dal silenzio che la protegge . Non è certo facile fare una simile scelta , avere il coraggio di non scendere a patti con la mala vita organizzata come ha fatto un imprenditore di Reggio Calabria , Tiberio Bentivoglio ,la cui azienda è stata distrutta , ridotto in maniera smisurata il suo fatturato e ancora oggi sull’orlo del tracollo economico. Testimone di giustizia dal 1992 , racconta la sua esperienza di uomo , fragile ma al tempo stesso coraggioso che vive sotto scorta ; amico di Libera di Don Ciotti risponde con onestà intellettuale alle numerose domande rivolte dagli alunni .Incalza nella discussione sottolineando l’importanza del percorso di denuncia per sconfiggere il male .” Guardare in faccia la realtà , soffrire la mancanza di serenità nei gesti quotidiani e banali , negli affetti più cari non è semplice ,sostiene , ma la forza di dire di no alla violenza , alla prevaricazione della mafia, costituisce ogni giorno un piccolo passo verso la libertà “.Descrive poi alcuni dettagli della legge 109 /96 sul riutilizzo per fini sociali dei beni confiscati alle organizzazioni criminali e auspica una riformulazione della stessa in sede parlamentare , per i ritardi e i non pochi difetti nella destinazione degli stessi beni . Congedandosi , affida ai giovani un messaggio di speranza per un possibile cambiamento. Infine , la performance degli alunni Davide Alf’ , Alberto Longo ha concluso la giornata con la rappresentazione teatrale di “Natale in casa Mafiello” esilarante ma impegnativa celebrazione in vernacolo crotonese di una famiglia apparentemente normale , il cui figlio diventa mafioso .Gli altri testi sono stati curati dagli alunni : Aldo Amatruda , Carlo Chirullo, Chiara Ettore , Luca Mano , Scicchitano Miriam L’ VIII edizione “ Ricordo , dunque esisto” ha registrato una forte partecipazione dei giovani come forma nobile di mobilitazione civile per la legalità .
Giuseppina Conci

