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Gli studenti dell’ITC protagonisti del proprio sapere…. sul palco con LIBRIAMOCI

Gli alunni dell’ITC LUCIFERO anche quest’anno hanno  partecipato con vivo entusiasmo all’iniziativa della quarta edizione di Libriamoci giornate di lettura, che si è tenuta in Aula Magna nei giorni 25 e 26 ottobre,  promossa  dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa è stata ampiamente favorita dal nostro team di docenti di lettere e di lingue straniere che ha posto l’accento sull’importanza della lettura in un momento storico come questo in cui la televisione e ancor di più la tecnologia, assorbe e veicola completamente le menti dei nostri giovani. La tematica scelta è stata quella dell’amore, perché, per dirla con le parole di Coelho, scelte dai ragazzi durante la presentazione:

 “ l’ amore è un bisogno, una necessità. L’amore è un sentimento che trasforma, che rende il mondo più bello di quanto abbiamo mai sognato.  Quando ci innamoriamo abbiamo l’impressione che tutto il mondo sia d’accordo”.  

La lettura di amori perduti, ritrovati, amori desiderati, sognati o mai realizzati, tratti da testi di poeti antichi come di autori di canzoni moderne, hanno tutti in comune l’universalità di questo sentimento, l’unico che accomuni generazioni di tutti i tempi, l’unico che non abbia età e che non tramonterà mai. Gli studenti, tutti, si sono ritrovati immersi in un’atmosfera elegiaca in cui sono stati protagonisti assoluti, dal momento che noi docenti  abbiamo solo guidato l’intero percorso, ma le musiche, i balli, i testi poetici e di alta letteratura sono stati scelti dai ragazzi stessi che, in team, si sono divisi i compiti: ritaglio di immagini e  costruzione delle stesse, fotografie, musiche ed elaborazione di un video conclusivo che ha raccolto i loro punti di vista, i loro sentimenti e soprattutto le loro emozioni nel diventare parte attiva di una lezione che troppo spesso gli viene propinata dall’alto, dal mondo degli adulti che pretendono, come in classe, ancora una volta che loro ascoltino. Ma non è la Buona Scuola che dice che i nostri giovani non devono essere fruitori passivi ma protagonisti attivi   del loro sapere? Gli abbiamo lasciato la parola e abbiamo visto di cosa sono capaci i nostri alunni, perché, per circa quattro ore per ogni giornata sono riusciti a condividere le loro scelte fra pari, a mettere in campo quanto realizzato in questo periodo in classe e soprattutto a  contenere quelle esuberanze e quella voglia di smanettare ai cellulari che solitamente gestiamo a fatica. Ciò significa  che la lettura, ieri come oggi, riesce ancora a creare legami, a  far vibrare parole e pensieri fra lettori navigati come fra giovani in erba, riesce ancora, ad accomunare generazioni,   liberare le menti, a restituire  l’immaginazione, insomma a mettere le ali per volare.   

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