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Incontro con don Pino DE MASI al Nautico per parlare della Legalità…

CAMBIARE PER RESTARE, RESTARE PER CAMBIARE

Giorno 10 maggio presso l’Istituto Tecnico Trasporti e Logistica “Mario Ciliberto” di Crotone, si è tenuta la sedicesima edizione del progetto di Educazione alla legalità  sul tema “Universo giovani: conoscere per capire” fortemente voluto e curato dalla Prof.ssa Conci. Ospite della giornata è stato Don Pino De Masi, il quale interagendo  con i discenti, ha raccontato la sua esperienza nella lotta alla criminalità organizzata .Il circuito della corruzione e della violenza per  iniziativa del parroco della Piana di Gioia Tauro,  è diventato punto di ristoro e di primo soccorso , ostello per i giovani , centro di aggregazione e di orientamento al lavoro , con la realizzazione di corsi di formazione e di inquadramento .La sua storia è quella di un  uomo che ha deciso di non voler patteggiare con la ‘ndrangheta , che sceglie  ogni giorno di combattere il malaffare . Presenti anche gli esponenti dell’associazione “Libera”, il Dott. Umberto Ferrari e il Dott. Antonio Tata. La giornata si è aperta con l’intervento del Dirigente Scolastico, Dott.Girolamo Arcuri, che confidando nella condivisione di queste attività  formative  , esorta i giovani ad acquisire una identità culturale per responsabilizzarsi all’ esercizio della legalità come impegno quotidiano .  E’ proprio ai  giovani, che rappresentano la risorsa prioritaria per il progresso del Paese, è rivolto il saluto della Referente del Progetto in nome del diritto all’ istruzione richiamato dal dettato costituzionale .L’opera educativa ,prosegue, deve essere costante e minuziosa in tempi come quelli attuali pervasi da una cultura sempre più povera di valori in cui i contesti di aggressività e di violenza sono sempre più dirompenti  .  L’impegno a favore della legalità risponde al diffuso malessere dei giovani che si esprime in molteplici forme: difficoltà di apprendimento, scarso rendimento scolastico, abbandono precoce degli studi, inosservanza delle regole che spesso diventa micro-delinquenza.  Di fronte ai drammatici scenari di violenza, di sopraffazione, dinanzi alle sofferenze e ingiustizie che ne scaturiscono, l’unica scelta costruttiva è di fuggire il male e di attaccarsi al bene. Gli alunni ,protagonisti dell’ iniziativa ,evocano nei lavori di ricerca effettuati per l’occasione ,il  bisogno di amore, ma diversamente da quanto affermava Dante, non sempre l’amore genera amore. L’amicizia diventa allora il centro propulsore di una esistenza vuota e priva di passioni la cui mancanza genera scelte sbagliate con conseguenze a volte disastrose. Non tutti, però, accettano di essere parte integrante di un “gruppo”, alcuni preferiscono vivere la propria vita in base a parametri decisi soggettivamente. I giovani si scontrano anche con la legalità, spesso fraintesa e derisa. Si pensa che più una persona sia “ribelle”, maggiore prestigio riuscirà ad ottenere nella società. L’insieme di tutti questi problemi genera violenza perché chi vive nel branco finisce col comportarsi come una bestia, si assale il nemico e si lotta per la propria sopravvivenza dimenticando che gli uomini hanno un valore solo se vivono all’interno di un sistema civile socialmente organizzato.  “Io da sola non posso cambiare il mondo, ma posso lanciare una pietra attraverso le acque per creare molte increspature”.  Madre Teresa

Ettore Chiara ,Miriam Scicchitano , Giovanni Devona, Paola Fabiano , Mario Piccolo

Don DE MASI 2 Don DE MASI 1 Don DE MASI

 

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