L’IIS CILIBERTO-LUCIFERO AL CONVEGNO DELL’UNICAL “Alternanza scuola-lavoro: esiti tra problematiche e prospettive”
Proprio in un momento in cui imperversano in tutta Italia( circa settanta città) le proteste degli studenti contro il programma di alternanza scuola- lavoro introdotto dalla Buona Scuola del governo Renzi nel luglio 2015, il nostro Istituto IIS Ciliberto-Lucifero, si attiva per garantire una buona formazione dei nostri allievi.
Infatti, oggi 24 ottobre, il D.S. dott. Girolamo Arcuri e i docenti referenti dell’ ASL: prof. Spina per l’ITN, e proff. Fossetto e Via per l’ITC, hanno partecipato al convegno che si è tenuto nello University Club dell’ Università della Calabria di Cosenza, dal titolo “Alternanza scuola-lavoro: esiti tra problematiche e prospettive” organizzato dall’Ufficio Orientamento dell’ Unical per riflettere su quanto è stato fatto, ma soprattutto sulle problematiche e le tante prospettive realizzabili per il futuro.
Sicuramente su quanto reclamano gli studenti durante le manifestazioni , occorre fare una profonda riflessione; chiedono soprattutto un maggior coinvolgimento nelle scelte e un percorso che diventi spendibile per un futuro ancora troppo incerto. Proprio su questo tema si sono interfacciate autorità diverse ma tutte di rilevante spessore, a partire dall’ ing. Demetrio Crucitti Direttore della Sede Rai per la Regione Calabria, all’Assessore Regionale al Lavoro, Formazione e Politiche Sociali dott.ssa Federica Roccisano. Ha funto da moderatore il Responsabile dell’Ufficio Orientamento dell’Unical : Maurizio Trobia.
Di particolare rilievo è stato l’intervento della prof. Assunta Bonanno delegata per l’Orientamento, i Servizi agli Studenti e l’Apprendimento Permanente, che ha introdotto i lavori con la proiezione di diagrammi e grafici che hanno messo in luce il grande divario esistente fra il nord e il sud del nostro Paese sulle percentuali di alunni che si sono laureati nei tempi previsti ( solo il 17% nel sud). L’alternanza scuola lavoro, se ben strutturata, può contribuire a colmare questo divario e può diventare un’esperienza qualificante di formazione per gli alunni che, proprio in questa fase, hanno la possibilità di stringere relazioni con soggetti del territorio, di avviare progetti virtuosi con imprese, enti pubblici e privati. A tal proposito ha esplicitato finalità e obiettivi dell’alternanza, che coincidono con le capacità richieste dai datori di lavoro: capacità di relazionare, di lavorare in team, problem solving, insomma deve diventare un’attività che faccia recuperare all’alunno la motivazione e il senso di responsabilità . Per questa ragione, alla base ci devono essere grandi capacità progettuali che derivino da una sinergia tra forze scolastiche, politiche e sociali.

