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“La grande bellezza” al museo civico del Castello di Carlo V a Crotone

Davanti alla bellezza ed al sacro fuoco dell’arte e’ difficile rimanere impassibili…cosi’ e’ stato davanti ai capolavori del pittore calabrese Mattia Preti esposti al museo civico del castello di Carlo V di Crotone. Oggi i ragazzi della classe V E e IV E (settore turistico) del nostro istituto hanno vissuto questa straordinaria esperienza, che li ha portati, rapiti ed ammirati, al cospetto di quattro opere del Cavaliere Calabrese raffiguranti il martirio di San Sebastiano.”E’ un privilegio poter vedere questi capolavori!” Ha usato questa espressione assertiva il responsabile della struttura che ha introdotto le classi e le docenti accompagnatrici Carvelli e Schirripa nella saletta, dove, in una cornice museale di studiata quanto raffinata sobrieta’, troneggiavano tre tele ed un bozzetto con lo stesso soggetto. E’ stato cosi’! Un vero privilegio poter osservare cosi’ da vicino ed in maniera quasi privata(date le dimensioni del sito),le straordinarie opere di Mattia Preti, dei suoi San Sebastiano irradianti pura luce, cosi’ reale e palpabile da confondersi con quella artificiale sapientemente proiettata sulle tele dai faretti. Un soggetto glorioso,non trasfigurato dal dolore del martirio,ma spirante serenità e fede,come e’ stato spiegato agli studenti dalla professoressa Francesca Carvelli docente di storia dell’arte che, con perizia, ha accompagnato la visita, coinvolgendo il suo curioso pubblico alla scoperta di questo artista conosciuto in tutto il mondo e nostro conterraneo e che con la sua opera ha dato lustro alla nostra tanto vilipesa Calabria. Di queste opere il critico Vittorio Sgarbi dice: “Mattia Preti compone con straordinaria sicurezza anche il suo San Sebastiano: e’ un eroe antico, spogliato dell’armatura, contro il corrusco fondo di Roma, atteggiato romanticamente entro una natura minacciosa . “I ragazzi si sono detti grati di questa esperienza che porta la didattica a confronto con la realtà ed a stretto contatto con il territorio,per conoscerlo meglio e valorizzarlo anche attraverso il genio e l’arte di personaggi della levatura di Mattia Preti. Quale veicolo migliore della grande bellezza dell’arte per infondere nei giovani il suo sacro fuoco, la passione che mette le ali al cuore, l’entusiasmo nel credere anche ai sogni impossibili aldilà della squallida prosaicità del nostro reale! I giovani calabresi hanno bisogno di sognare, hanno bisogno di essere iniziati ai valori trascendenti dell’arte, di quell’arte e di quella cultura di cui il nostro territorio e’ scrigno segreto e geloso, ma di cui i suoi abitanti non hanno spesso contezza, forse a causa di quella loro natura fiera e nello stesso tempo parca e aliena dall’autocelebrazione. Cultura, arte, storia: questo il trinomio della “grande bellezza” su cui devono scommettere i giovani calabresi!

2015-11-12

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