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Libriamoci – “Racconti di vento e di mare”

imageLibriamociLibriamoci 3Libriamoci 2Libriamoci 1I giovani e il mare

Gli studenti dell’Istituto Nautico “M.Ciliberto” partecipano a “Libriamoci” con “Racconti di vento e di mare”.   

Quando i protagonisti sono i ragazzi non ha importanza il luogo che si sceglie per un evento perché con la loro vivacità, la loro freschezza sono capaci di abbattere mura e steccati anche di natura culturale.

La conferma è venuta giovedì 30 ottobre  con il “Cafè philosophique” che è stato organizzato presso il Glassis. Un bar – pasticceria che si è trasformato in un laboratorio di idee, grazie agli studenti del triennio dell’ITN “M. Ciliberto”.

L’idea del Caffè Letterario è nata nell’ambito dell’iniziativa “Libriamoci” un progetto sostenuto dal MIUR per coinvolgere e avvicinare gli studenti ai  libri attraverso attività di lettura ad alta voce.  

Quarantacinque studenti, soprattutto quarantacinque personalità, che si sono confrontati con “storie di vento e di mare”, raccontando e raccontandosi.

Il mare ed il vento sono stati solo il pretesto per fare incontrare le loro idee e fargli esprimere la propria visione della vita accompagnati in questo percorso dalle esperienze letterarie di famosi romanzieri italiani e stranieri. 

Questi ragazzi hanno dimostrato che la scuola non è rappresentata solo dalle quattro mura nelle quali passano gran parte del loro tempo. La scuola è dinamicità, è confronto. E questo confronto può avvenire anche grazie alla ospitalità di locali dove solitamente si consumano bevande e caffè.

Ma in questi locali si consuma, anzi trascorre anche la vita. Ed i nostri ragazzi sono stati bravi ad afferrarla anche attraverso la loro espressione musicale e narrativa. Sono stati bravi, nel senso più nobile della parola!

La bravura non consiste solo nel sapere cose ma anche nella capacità di ascoltare per apprenderle.  Il mare è stato il filo conduttore e gli studenti  stati capaci, attraverso i loro interventi, di rivoltare lo sguardo verso il mare dal momento che i loro genitori e prima ancora i loro nonni per forza di cose al mare della nostra città avevano girato le spalle.

Crotone, città di mare, dal momento in cui le fabbriche e l’industria hanno avuto la loro massima espansione ha cominciato a guardare verso l’interno voltando, gioco forza, le spalle al mare.

Se, come scrisse Calvino, capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ultima pagina; attraverso il racconto di queste storie di mare, eroi e personaggi della mitologia, hanno portato i nostri giovani a guardare al mare come ad una risorsa, ad una possibilità di sviluppo, come al nostro futuro.

Mare è anche identità, quella identità che appare smarrita come smarriti possono sembrare questi giovani che hanno perso molti punti di riferimento.

Ma un punto di riferimento esiste ancora: la scuola.

La scuola, con questa iniziativa, alla quale seguiranno altre, ha dimostrato la sua utilità non solo dal punto di vista didattico ma soprattutto sociale. La crescita dei nostri ragazzi non passa solo attraverso la conoscenza che pure resta il cardine della istituzione scolastica. La crescita si basa anche sulla ricerca della propria identità.

Il percorso è solo iniziato ma lo faremo insieme, per crescere insieme!

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