LO STUDENTE RAFFAELE FORMARO DELL’ITTL “M. CILIBERTO” VINCE UNA DELLE SFIDE DE LA REPUBBLICA- LA SEZIONE DEL GIORNALE WEB DEDICATA ALLE SCUOLE
di Paola Fabiano, IV sez. C
Continua l’appassionante lavoro dei ragazzi dell’ITTL “M.Ciliberto” su Rep@scuola, la sezione del giornale web de La Repubblica dove gli studenti vengono coinvolti in molteplici iniziative quali “Lo studente reporter”, “La gara della didascalia”, “La mia foto”, “Il mio disegno”, “Il microfono aperto di Repubblica”. Questa iniziativa ha visto la partecipazione delle classi IV sez.C, IV sez. E, III sez. E, II sez. C e sono proprio due studenti del Ciliberto, Amelia Ruberto (IV sez. E) e Giovanni Devona (IV sez. C) ad occupare le prime due posizioni nella classifica degli studenti che scrivono di più. Da William Shakespeare ai migranti, dalla storia di quel che mangi fino ai giochi di ludolinguistica, dalle didascalie per le immagini più belle fino ai disegni più ispirati, tutto questo prevede il Campionato di Repubblica@Scuola nell’ edizione 2015-2016.Tanti i temi già lanciati e molti altri verranno aperti nei prossimi giorni. Le studentesse e gli studenti delle scuole italiane hanno già cominciato a scrivere, fotografare, disegnare con l’obiettivo di informarsi, divertirsi e confrontarsi. Tra i ragazzi che hanno già mostrato il loro talento e sono entrati nella lista dei candidati alla vittoria finale c’è anche uno studente dell’Istituto tecnico Trasporti e Logistica, Raffaele Formaro della classe IV sez. C., vincitore nella sezione Didascalia “Ballerina senza volto”. Creatività e ironia, unitamente alle competenze linguistiche, sono alla base di queste sfide in cui gli studenti mettono alla prova se stessi confrontandosi con studenti provenienti da tutte le scuole d’Italia. Si dice stupito e al contempo felice Raffaele Formaro che, mai, avrebbe pensato di poter accedere di diritto alla vittoria finale. Emerge una visione intima dalla lettura del giornale web di questi studenti, una visione che, comunque, non nega la dimensione sociale della scrittura perché scrivere non significa soltanto chiudersi in se stessi ma realizzare anche un momento di socializzazione e di scambio, un’apertura mentale verso mondi lontani perché diversi dal nostro. E allora scrivere articoli, commentare avvenimenti di cronaca, scrivere una didascalia relativamente ad una immagine significa anche imparare a dare un nome alle nostre emozioni come Raffaele Formaro in modo sarcastico e pungente ha fatto .


